2 a 2 tra Sporting Lisbona e Fiorentina nell'andata dei preliminari di Champion's

martedì 18 agosto 2009

Buon risultato, buona Fiorentina. Al Josè Alvalade di Lisbona, contro gli acerremi nemici del nostro fedele campione Manuel Rui Costa, è andata di scena la partita che non ti aspetti. Uno Sporting Lisbona che ha cercato fin da subito di aggredire la squadra di Prandelli schiacciandola nella sua area di rigore; ma nel momento di maggior spinta dei lusitani i viola hanno saputo trovare il gol del vantaggio, preziosissimo, con un Vargas che presenta subito il suo biglietto da visita per la stagione che verrà. Successivamente sono ancora gli uomini di un "simpaticissimo" Paulo Bento a fare la gara, con Matias Fernandez e Joao Moutinho che, scambiandosi di posizione fra le linee viola, mettono in seria difficoltà la retroguardia di Prandelli con conclusioni da fuori area sulle quali Frey dimostra di essere già in gran forma. Il resto lo fanno Gamberini e Dainelli, stasera in giornata di grazia, e con il primo che però ha rischiato di finire la gara anzitempo per un fallo di reazione su Liedson, nel primo tempo, che poteva costare carissimo. Nella ripresa, definita da Gilardino "pazzesca", è ancora lo Sporting a mietere le trame del gioco e che nel giro di pochi minuti ribalta il risultato con un rimpallo fortunato in occasione del primo gol e con una conclusione di pregevole fattura, del centrocampista portoghese tanto cercato da Corvino, Miguel Veloso. Rimasto in dieci lo Sporting, per un ingenuità di Vukcevic espulso per doppia ammonizione dopo essersi tolto la maglia in occasione del primo gol lusitano, continua comunque a tenere in mano la gara. Ma al 79' succede quello che non ti aspetti: Gobbi vede in area Gilardino, che controlla il pallone con la spalla, e di esterno destro al volo batte Rui Patricio in uscita per la seconda volta. Negli ultimi minuti Fiorentina che addirittura rischia di ri-passare in vantaggio: super occasione per Jovetic entrato al posto di un impalpabile Mutu (lontano dalla miglior forma), che dopo aver saltato due uomini in area, spara addosso al portiere portoghese. Pareggio che va benissimo in vista del ritorno e Fiorentina che torna in Italia con la certezza di aver dimostrato di non aver perso quel carattere che ha permesso anno scorso di vincere tante gare pur non giocando bene e di crederci sempre fino in fondo. Nell'analisi è doveroso considerare due aspetti: la miglior forma fisica dei portoghesi, che erano già al quarto impegno ufficiale stagionale, e la maggior esperienza internazionale degli uomini di Bento che, in gare di andata e ritorno soprattutto, ha una valenza non da poco. Da segnalare uno Zanetti già entrato in perfetta sintonia con gli schemi viola, accanto ad un Montolivo voglioso e propositivo ma non ancora brillantissimo. Tra otto giorni al Franchi ci sarà una Fiorentina più fresca, spinta dal suo pubblico, e con la convinzione di aver quel 1% in più in tasca di poter passare questo turno per accedere alla Champions che conta.

Via| violanews.com

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Un sondaggio su Michelle Obama in shorts

Dopo avere diviso l'America con le sue braccia nude, Michelle Obama torna a far notizia scoprendo le gambe. La First Lady, rientrata a Washington da una mini-vacanza con marito e figlie all'Ovest, e' scesa dall'Air Force One in shorts. E' la prima volta che una First Lady venisse fotografata in pantaloncini. 'Vi immaginate Laura Bush o Patricia Nixon in shorts?' commenta un sito avviando un sondaggio: 'E' appropriato?'

Via | ansa.it

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Tracce di vita su una cometa

C'e' uno dei mattoni fondamentali per la vita nella polvere della cometa Wild-2 portata a Terra nel 2006 dalla sonda Stardust della Nasa.E' il piu' semplice degli amminoacidi, la glicina, che e' alla base della maggior parte delle proteine. 'E' la prima volta che un amminoacido viene scoperto in una cometa', osserva in una nota della Nasa Jamie Elsila, coordinatore dello studio. La scoperta e' stata presentata negli Usa al convegno della Societa' Americana di Chimica in corso a Washington.

Via | ansa.it

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Si scommette sul tempo di Bolt nei 200 metri

Usain Bolt sotto i 19 secondi nei 200 metri, in Inghilterra si scommette. Dopo l'ennesimo record, tutto il mondo continua chiedersi qual'è il limite del fenomeno giamaicano. Per ora l'atleta detiene il miglior tempo nei 100 metri (9'58) e nei 200 metri (19,30), ma per l'ultima categoria ci si aspetta un ulteriore record ai Mondiali di Berlino. All'estero le scommesse sono aperte e l'ipotesi che Bolt possa migliorare il proprio tempo nei 200 metri fino a scendere sotto i 19 secondi si gioca a 13 volte la posta. Molto più probabile che Bolt possa migliorare i 19,30, scommessa offerta a 1,85.

Via|tuttosport.com

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Svelata la vera causa di morte di Mozart: un mal di gola...

Avvelenato (magari dal collega-rivale Salieri), malato di sifilide, di tubercolosi, infestato dai parassiti intestinali, distrutto dall'alcol. Sono solo alcune delle teorie costruite nei secoli per giustificare la morte di Wolfang Amadeus Mozart, genio della musica morto ad appena 35 anni nel 1791. Ma il compositore, secondo un team di ricercatori inglesi, austriaci e olandesi, e' morto per un banalissimo mal di gola, un'infezione da streptococco che, non curata, si sarebbe aggravata infettando i reni e portando il giovane musicista alla morte. I ricercatori, il cui studio e' stato pubblicato dalla rivista Annals of Internal Medicine, sono giunti a questa conclusione combinando i dati di mortalita' a Vienna negli anni '90 del '700, scoprendo che la tubercolosi era il piu' grande assassino del tempo, seguito da malnutrizione con relativa perdita di peso. Il terzo "big killer" della Vienna di fine '700 era l'edema. Ma nel dicembre del 1791, il mese della morte di Mozart, pare che il gonfiore e l'accumulo di liquidi fosse stato piu' pernicioso del solito, causando la morte di 47 giovani uomini. E chi ha visto Mozart nei suoi ultimi giorni, compresa la cognata Sophie Haibel, hanno dichiarato che il suo corpo era talmente gonfio che non poteva girarsi nel letto. Era tuttavia cosciente e lucido, tanto da occuparsi del suo Requiem fino all'ultimo, spesso cantando a voce alcune parti che venivano trascritte da un assistente (proprio come nella splendida scena finale di 'Amadeus' di Milos Forman, anche se li' il trascrittore e' proprio Salieri). Sommando questi dati, i ricercatori si sono convinti che Mozart soffrisse di insufficienza renale acuta causata da un'infezione da streptococco. Infezione generata da un mal di gola che il musicista avrebbe avuto pochi mesi prima, trascurandone i sintomi e continuando i suoi ritmi di lavoro massacranti. Un malanno da poco: oggi sarebbe bastato un antibiotico per permettere al compositore di regalare al mondo altre splendide opere nei decenni successivi. "I fatti noti della malattia fatale di Mozart - spiegano gli scienziati - comprese le caratteristiche dell'edema, il malessere e il dolore alla schiena sembrano coerenti con questa diagnosi". E c'e' di piu': Mozart potrebbe aver contratto il banale batterio che l'ha ucciso da un musicista militare. "Piu' di 500 persone sono morte di edema nei mesi vicini alla morte di Mozart.
L'Austria era in guerra, e questo generava promiscuita' tanto che la maggior parte dei decessi si sono verificati tra i soldati". E al tempo di Mozart, "diversi soldati dell'esercito erano anche musicisti, che Mozart potrebbe aver incontrato".

Via|agi.it

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Badoer " Correrò per Felipe"

«Sono molto motivato nell'approfittare di questa opportunità, anche se so che sto affrontando una sfida durissima, specie per quanto riguarderà i primi due giorni a Valencia. Sarà come una sessione di test per me, ma farò del mio meglio per fare un buon risultato». È molto motivato Luca Badoer, chiamato a sostituire Felipe Massa sulla F60 dal Gp di Valencia, il prossimo fine settimana.

EVENTO PROMOZIONALE - Ieri e oggi Badoer ha preso parte a un evento promozionale a Fiorano, per realizzare un servizio su di lui nell'ambito delle corse. Come previsto dal regolamento sportivo sui test, ha completato non più di 100 km al giorno al volante della F60, che montava gomme dimostrative. La realizzazione del filmato ha permesso al pilota di riabituarsi alla vettura, con la quale quest'anno era riuscito a completare solo pochi chilometri. La chiusura della fabbrica ha significato poi che Badoer non ha nemmeno potuto parlare con gli ingegneri di pista. Per avere un' impressione generale del circuito spagnolo ha passato qualche giorno al simulatore statico.

DEDICHE - «Il mio primo pensiero quando scenderò in pista - ha detto Badoer parlando con i giornalisti - sarà per Felipe, perché mi sono davvero spaventato quando ho visto il suo incidente. Sono felice che stia recuperando bene e spero che sarà di nuovo in pista il prima possibile. Penso anche a Schumacher, perché mi sono allenato assieme a lui nelle ultime settimane, e so bene quanto volesse tornare in pista e quanti sforzi ha fatto per prepararsi al meglio. Anche se la sua decisione mi ha dato la grande opportunità di correre per la scuderia, mi dispiace molto per lui, perché non solo siamo amici, ma sono un suo grande estimatore. Infine, voglio ribadire la mia gratitudine a Luca di Montezemolo e Stefano Domenicali per avermi dato l' opportunità di realizzare il mio sogno d'infanzia».

NUOVA CONFIGURAZIONE - La F60 - ha fatto sapere la casa del Cavallino - avrà nuove componenti rispetto alla configurazione vista a Budapest. Come risultato del lavoro aerodinamico e dei test condotti prima del Gp d'Ungheria la vettura presenterà modifiche all'ala anteriore e posteriore e al diffusore. Nonostante ogni tipo di lavoro tecnico sia stato proibito durante la pausa - si legge sul sito media delle Rosse - non è illegale che gli ingegneri e i tecnici passino alcuni momenti durante le vacanze a parlare della vettura e di come migliorarla. E considerando il loro Dna da corsa è difficile immaginarli a fare altro.

Via| corrieredellosport.it

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Liberi gli ostaggi del Buccaneer, è stato pagato il riscatto

lunedì 10 agosto 2009




I pirati somali hanno detto di aver ricevuto quattro milioni di dollari per liberare ieri il rimorchiatore italiano Buccaneer e i 16 membri dell'equipaggio, sequestrati quattro mesi fa, mentre la Farnesina smentisce che il rilascio sia avvvenuto dietro il pagamento di un riscatto.

"No, non è stato pagato nessun riscatto: la pressione sui pirati è stata sufficiente a farli ritirare", ha detto oggi a diversi tg il ministro degli Esteri Franco Frattini, dopo avere dichiarato ieri che il Buccaneer è stato rilasciato grazie ad "un lavoro eccezionale" da parte delle autorità somale e dei servizi segreti italiani.

"In questi ultimi tre mesi abbiamo richiamato alla Somalia il grande aiuto che l'Italia ha dato e sopratutto quello che ci impegniamo a dare", ha aggiunto oggi il ministro. "Evidentemente questo ha incoraggiato il primo ministro somalo ad un gesto particolarmente importante, impegnarsi cioè personalmente per la liberazione".

I proprietari del Buccaneer, la Micoperi Marine Contractors che ha sede a Ravenna, ieri ha detto che l'imbarcazione non è stata liberata in seguito a un'azione militare né al pagamento di un riscatto.

Uno dei pirati ha però riferito a Reuters che il gruppo ha "ricevuto un riscatto di quattro milioni di dollari e abbiamo liberato il rimorchiatore italiano. E' già partito".

Andrew Mwangura, coordinatore del gruppo marittimo locale dell'East African Seafarers' Assistance Programme, ha detto che i pirati hanno ricevuto cinque milioni di dollari.

"Stavano contando il denaro ieri sera", ha detto a Reuters al telefono.

Il Buccaneer è stato bloccato lo scorso 11 aprile nel Golfo di Aden assieme a due barconi. Ora è sulla via del porto di Gibuti, scortato da alcuni vascelli. L'equipaggio è composto da 10 italiani, cinque romeni e un croato.

via|it.reuters.com

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